Diabete e vene varicose

Forse non tutti sanno che il diabete mellito è una condizione cronica che colpisce oltre 500 milioni di persone nel mondo che non si limita ad alterare i livelli di glucosio nel sangue, ma danneggia progressivamente i vasi sanguigni, aumentando il rischio di:

Malattia aterosclerotica (ictus, infarto, arteriopatia periferica),

Trombosi venosa profonda (TVP) e superficiale (TVS)

Insufficienza venosa con vene varicose.

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Esami del sangue (profilo metabolico e coagulazione)

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Ecodoppler venoso e arterioso arti inferiori e superiori

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Info e Prenotazioni

Diabete e danno vascolare

Il diabete favorisce lo sviluppo di complicanze vascolari perché:

Induce infiammazione cronica

Aumenta la rigidità e danneggia le pareti vascolari

Altera i meccanismi della coagulazione del sangue.

Questi processi determinano un maggior rischio sia di trombosi arteriosa e venosa, sia di insufficienza venosa.

Insufficienza venosa cronica (IVC)

L’IVC, ufficialmente malattia venosa cronica (MVC), è una condizione molto diffusa: colpisce fino al 40% delle donne e al 30% degli uomini. È causata da un malfunzionamento delle valvole venose, che determina il ristagno di sangue nelle gambe, con sintomi come:

Gonfiore (edema)

Senso di pesantezza

Dolore e crampi notturni

Comparsa di varici e alterazioni del colorito e della consistenza cutanea

Il diabete non colpisce solo cuore e arterie, ma può influire anche sulla salute delle vene. Studi recenti hanno evidenziato che chi ha problemi di glicemia presenta più spesso segni di insufficienza venosa cronica, soprattutto in presenza di altri fattori di rischio come età, sovrappeso, familiarità e sedentarietà. Inoltre, il diabete può rallentare la guarigione delle ulcere agli arti inferiori, rendendo ancora più importante la diagnosi precoce.


Trombosi venosa profonda e diabete

La TVP, una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene profonde, è un’altra complicanza potenzialmente grave del diabete, che può ulteriormente complicarsi in embolia polmonare. Il rischio è maggiore nei pazienti diabetici, ipomobili, obesi e con storia familiare di trombosi venosa.

Il diabete aumenta il rischio di trombosi creando uno stato protrombotico attraverso disfunzione della parete dei vasi, aumento di fattori della coagulazione, infiammazione cronica e stress ossidativo, glicosilazione e malfunzionamento proteine della coagulazione.

Le nostre vene: lo sai a cosa servono?
Le vene riportano il sangue che ha attraversato i tessuti ed è privo di ossigeno verso il cuore. Sono canali più o meno ampi e lunghi, dalla parete molto sottile. Le vene devono contrastare la forza di gravità, aiutate dai muscoli delle gambe che, contraendosi, esercitano una compressione sulle pareti venose forzando il sangue a salire verso l’alto. All’interno delle vene, speciali valvole impediscono al sangue di tornare indietro.
Insufficienza venosa cronica (IVC): cos’è?
L’insufficienza venosa cronica è il disturbo venoso più diffuso nella popolazione generale più frequente nelle donne (circa il 40-54%) in particolare del Sud rispetto agli uomini (25-31%). Quasi il 50% delle persone presenta varici, in alcuni casi con dolore. L’IVC è un disturbo progressivo che colpisce il sistema venoso superficiale delle gambe. Nell’insufficienza venosa, il ritorno venoso è inadeguato, per inefficienza delle valvole, e il sangue tende a ristagnare nelle vene delle gambe, dando luogo a gonfiore, pesantezza, formicolii, edema delle caviglie e altri sintomi.
Quali sono le principali cause di insufficienza venosa cronica (IVC)?
L’insufficienza venosa cronica deriva dalla dilatazione delle pareti delle vene (varici), indotta dall’ipertensione venosa, che a sua volta riconoscere diverse cause: gravidanza, sovrappeso/obesità, deficit di postura, sedentarietà e altre ancora. L’eccesso di peso rappresenta un importante fattore di rischio per l’insorgere e lo sviluppo di insufficienza venosa cronica degli arti inferiori. Le persone con obesità tendono a fare poco movimento, e il loro sangue viene pompato molto più lentamente a causa del gran numero di cellule adipose presenti in parti del corpo interessate dal flusso del sangue diretto verso gli arti inferiori che fa più fatica a risalire.

Trombosi venosa profonda e diabete

La TVP, una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene profonde, è un’altra complicanza potenzialmente grave del diabete, che può ulteriormente complicarsi in embolia polmonare. Il rischio è maggiore nei pazienti diabetici, ipomobili, obesi e con storia familiare di trombosi venosa.

Il diabete aumenta il rischio di trombosi creando uno stato protrombotico attraverso disfunzione della parete dei vasi, aumento di fattori della coagulazione, infiammazione cronica e stress ossidativo, glicosilazione e malfunzionamento proteine della coagulazione.

Le nostre vene: lo sai a cosa servono?
Le vene riportano il sangue che ha attraversato i tessuti ed è privo di ossigeno verso il cuore. Sono canali più o meno ampi e lunghi, dalla parete molto sottile. Le vene devono contrastare la forza di gravità, aiutate dai muscoli delle gambe che, contraendosi, esercitano una compressione sulle pareti venose forzando il sangue a salire verso l’alto. All’interno delle vene, speciali valvole impediscono al sangue di tornare indietro.
Insufficienza venosa cronica (IVC): cos’è?
L’insufficienza venosa cronica è il disturbo venoso più diffuso nella popolazione generale più frequente nelle donne (circa il 40-54%) in particolare del Sud rispetto agli uomini (25-31%). Quasi il 50% delle persone presenta varici, in alcuni casi con dolore. L’IVC è un disturbo progressivo che colpisce il sistema venoso superficiale delle gambe. Nell’insufficienza venosa, il ritorno venoso è inadeguato, per inefficienza delle valvole, e il sangue tende a ristagnare nelle vene delle gambe, dando luogo a gonfiore, pesantezza, formicolii, edema delle caviglie e altri sintomi.
Quali sono le principali cause di insufficienza venosa cronica (IVC)?
L’insufficienza venosa cronica deriva dalla dilatazione delle pareti delle vene (varici), indotta dall’ipertensione venosa, che a sua volta riconoscere diverse cause: gravidanza, sovrappeso/obesità, deficit di postura, sedentarietà e altre ancora. L’eccesso di peso rappresenta un importante fattore di rischio per l’insorgere e lo sviluppo di insufficienza venosa cronica degli arti inferiori. Le persone con obesità tendono a fare poco movimento, e il loro sangue viene pompato molto più lentamente a causa del gran numero di cellule adipose presenti in parti del corpo interessate dal flusso del sangue diretto verso gli arti inferiori che fa più fatica a risalire.

Quando le vene perdono elasticità le valvole iniziano a non funzionare più correttamente

L’inefficienza delle valvole (incontinenza venosa) si verifica più comunemente nella vena safena, una delle vene più grandi, nella quale confluiscono molte vene superficiali. Queste ultime possono dilatarsi e infiammarsi e diventare facilmente visibili attraverso la cute: ecco le cosiddette vene varicose (varici) che assumono un aspetto bluastro e tortuoso, di consistenza molle.

Quali sono i sintomi

I sintomi di IVG si manifestano più facilmente d’estate e con il caldo

I sintomi di insufficienza venosa cronica si manifestano soprattutto alle gambe: possono comparire gonfiore diffuso (edema), pesantezza degli arti, formicolii, prurito e anche dolore e crampi soprattutto notturni. Sulla superficie delle gambe compaiono: alterazioni della cute, vene varicose e capillari in evidenza.

Il sintomo principale, soprattutto d’estate è l’edema, cioè il gonfiore alle gambe, che aumenta durante la giornata e provoca pesantezza, dovuto al ristagno di sangue per un’anomala ritenzione di liquidi, perché il drenaggio degli arti inferiori è rallentato proprio per il caldo e la temperatura esterna. A ciò aggiungiamo che molti pazienti debbono portare le calze elastiche per favorire il ritorno venoso al cuore e, come purtroppo capita sempre con il caldo, dismettono le calze.

Qualche consiglio per contrastare le gambe gonfie

Al di là dell’importanza di portare le calze elastiche e di eseguire terapie specifiche, pur essendo assolutamente comprensibile che le persone d’estate non le mettano, ci sono tutta una serie di suggerimenti che si possono dare ai pazienti, per avere sollievo nelle giornate più torride.

>Il movimento, primo fra tutti. È assolutamente consigliato, a tutte le età; bisogna evitare stazioni erette prolungate ma anche stare seduti troppo a lungo: quindi alzarsi spesso e muoversi molto frequentemente, anche con piccoli stacchi. L’attività fisica è assolutamente consigliata, dalla camminata al nuoto, ideale per chi soffre di insufficienza venosa cronica. Vale sempre il consiglio di mettere dei cuscini ai piedi del letto, sotto il materasso così da alzarlo, per favorire, durante le ore di riposo, un miglior drenaggio dei liquidi dalle gambe verso il cuore.

Un miglior ritorno venoso passa anche dalla tavola. Un vero must è un’alimentazione equilibrata e ricca di sostanze antiossidanti, per favorire la salute globale e prevenire malattie metaboliche legate al sovrappeso/obesità.

Con il proprio medico curante/specialista si potrà inoltre valutare una terapia specifica, rigenerativa o meno, al fine di prevenire e curare la malattia, i suoi sintomi e le complicanze tipiche.

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Health Point Medical Care è il centro sanitario di Formello (RM) che mette al primo posto il benessere in tutti gli aspetti della prevenzione e della cura della salute. Nel centro sanitario è possibile trovare tutto in un unico Centro grazie alla presenza del reparto Polispecialistico, Odontoiatrico e del Laboratorio Analisi. Le prestazioni mediche sono erogate tramite personale altamente specializzato e strumentazioni innovative, capaci di garantire risultati di grande precisione.

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Health Point Medical Care è promotore dell’onorevole progetto solidale di La Banca delle Visite grazie al quale è possibile offrire visite e prestazioni mediche a chi ne ha più bisogno e non può più attendere i tempi del Sistema Sanitario Nazionale.



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